Si è tenuto lo scorso mercoledì 12 maggio l’incontro dedicato alla “sicurezza internet e corretto uso dei social network“. All’evento hanno partecipato i ragazzi delle classi medie dell’istituto comprensivo di San Demetrio e i loro professori.
Gli agenti della polizia postale hanno esposto, duarante i tre interventi, i luoghi della rete dove fare maggiore attenzione. La rete infatti oltre ad essere tecnicamente un collegamento diretto tra computer, è un collegamento tra persone. Ogni computer, e quindi ogni utente, può essere connesso con un numero potenzialmente altissimo di altre persone.
Chat, peer to peer (Emule, limewire etc…), social network (in particolare facebook), così come i siti di video sharing (youtube) rappresentano i luoghi virtuali maggiormente frequentati dai giovani utenti.
Questi, oltre ad essere un efficace strumento per la trasmissione e l’acquisizione di nuove informazioni, possono essere anche luoghi in cui trovare pericoli e insidie non solo di tipo informatico (virus, trojan horse etc.) ma anche e soprattutto di tipo fisico. “Se qualcuno che non conoscete vi chiede un incontro reale allora siamo già in una situazione di allarme” hanno ricordato gli agenti della polizia postale. “In questi casi è bene informare i propri genitori di quanto sta avvenendo e nel caso mettere al corrente della situazione la polizia”.
Un’attenzione particolare è stata riservata al corretto uso dei Social Networks. “Mettete al sicuro le password ed evitate di rendere pubblici i vostri dati strettamente personali come l’indirizzo di casa o numero di telefono”. La stessa attenzione va riservata alla pubblicazione delle immagini “Una volta entrate nel circolo di internet, tramite software di condivisione, è impossibile rimuoverli del tutto dalla rete”. Non sono rari infatti casi di veri e propri furti di identità “Può accadere che qualcuno si impossessi della vostra identità virtuale e commetta dei reati. Per evitare questo è necessario tenere alto il livello di sicurezza attraverso il cambiamento continuo delle password e una cura nella riservatezza dei propri dati personali”.
Un altro problema fondamentale è sicuramente il rapporto dei genitori stessi con le nuove tecnologie “Una cattiva abitudine è quella di lasciare i computer nelle stanze dei propri figli. I genitori dovrebbero educare i propri ragazzi all’uso delle nuove tecnologie come internet, una corretta educazione al mezzo eviterebbe di ritrovarsi un giorno in situazioni spiacevoli o pericolose”.

Nella foto i ragazzi del centro diurno con gli agenti della polizia postale e le professoresse dell’istituto comprensivo di San Demetrio.
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