
La morte di Vittorio Arrigoni, cooperante italiano in Palestina, ci ricorda tutte quelle persone che hanno fatto una scelta ben precisa, quella di credere ancora nell’uomo e nella sua umanità, tutte quelle persone che ogni giorno guardandosi allo specchio pensano che dopotutto c’è ancora qualcosa in cui credere e che qualcosa è ancora possibile cambiare. Vittorio era ed è un messaggero di pace, di quelli attivi di quelli che hanno scelto di vivere direttamente la strada del possibile cambiamento, di quelli che non stanno a guardare o ad aspettare. Oggi parliamo di lui ma probabilmente già da domani non ci ricorderemo neanche chi sia, come ahimè ci succede troppo presto. La speranza è che domani, quando ci alzeremo dal nostro comodo letto e andremo in bagno come ogni giorno, guardandoci allo specchio la scelta di Vittorio ci faccia pensare che è possibile cambiare le cose e che la vita deve essere una cosa meravigliosa PER TUTTI.
Ciao Vittorio ti salutiamo come a te piacerebbe
Un abbraccio grande come il Mediterraneo che separandoci, ci unisce.
Restiamo umani